
SAMYAMA SHALA
la genesi..
Il nome Samyamashala è “arrivato” durante i miei studi a Rishikesh di filosofia dello Yoga con il mio Maestro indiano Sunil Ji.
In quel periodo stavo studiando gli YOGA SUTRA DI PATANJALI (पातंजलि का योगसूत्र), quando durante una delle meditazioni su un Sutra (filo in sanscrito) mi è “apparsa” la parola SAMYAMA.
Ciò che mi portò ad “adottarla” come nome personale e del mio spazio sacro furono una serie di “esperienze” (o per meglio dire sincronicità) che mi capitarono sia internamente che esternamente al mio corpo:
queste mi condussero (attraverso la guida del mio Maestro Sunil Ji) nella scelta di Samyama come nome per la nuova versione di me che stava nascendo.

La parola SAMYAMA viene dal sanscrito naturalmente:
SAM significa perfetto
YAMA significa controllo
Con il termine Samyama संयम si intende l'insieme dei processi di Dharana (concentrazione), Dhyana (meditazione) e Samadhi (beatitudine) quando vengono praticati tutti e tre nel medesimo tempo.
Samyama è quindi la completa padronanza della concentrazione mentale.
Praticare Samyama significa comprendere che, quando si porta l’attenzione su un qualunque oggetto in modo conscio, possiamo riconoscere l’oggetto per quello che è, e quindi riconoscerne la sua essenza, ovvero VEDERLO finalmente per ciò che realmente è (vista interna) e non per come appare alla nostra vista esterna.
Uno dei miei Maestri mi ripeteva sempre “guardare non significa vedere”.

I miei percorsi sono incentrati su questo, sullo spogliarsi di tutto per andare a riscoprirti e a riconnetterti con la tua Essenza e la tua Reale Natura.
Sono viaggi all’interno del nostri abissi interiori per destrutturare tutto ciò che si è stratificato nel corso della nostra vita e che è parte fondante ormai della nostra identità e che rappresenta la gabbia (la caverna platonica) nella quale ci imprigioniamo per tutta la nostra esistenza.
L’ardua verità è che siamo noi e SOLO noi le carceriere di noi stesse.
In noi abbiamo (avremmo) le chiavi per liberarci dalla “gabbia” e liberarci finalmente da questa opprimente condizione ancestrale.
Nel nostro corpo risiede tutto il potere per uscire dalla “caverna” attraverso un’esistenza in sintonia con la nostra ciclicità e con i cicli di Madre Terra:
ciò ci porterebbe inevitabilmente ad una vita in totale espansione, abbondanza e godimento.
SHALA शाला invece, in sanscrito significa casa, luogo.

SAMYAMASHALA

IL LUOGO IN CUI POTRAI ACCEDERE AL TUO ABISSO INTERIORE, CONOSCERE PRIMA DI TUTTO COSA NON SEI, COSA NON TI APPARTIENE, PER POI SCOPRIRE LA TUA ESSENZA, RICONNETTERTI CON IL TUO CORPO, IN PARTICOLARE CON IL TUO GREMBO E RISVEGLIARE IL TUO POTENZIALE DIVINO